Silvia Guidi

AUTORE DELLA RUBRICA: IL PENNISKOPIO

Silvia Guidi | BIO

Giornalista per caso, grazie al lavoro in radio e nella rivista Semicerchio nella Firenze degli anni Novanta e ad una Borsa Formenton caduta inaspettatamente dal cielo della costellazione Mondadori. Il primo, mai dimenticato amore è la letteratura latina medievale. Chissà che prima o poi non riesca a realizzare il sogno di tradurre in italiano l’epistolario di Alcuino di York, il ministro della cultura di Carlo Magno; l’alto medioevo ci potrebbe aiutare a vedere meglio il riflesso della nostra epoca confusa e violenta nello specchio.
Agli Esteri di Libero fino al 2008, poi redattore cultura all’Osservatore Romano; tecnicamente non è la prima donna assunta nel quotidiano del Papa, ma la prima giornalista sì.
Direttore responsabile della rivista letteraria, poetica e civile fiorentina Il Fuoco (D’Annunzio non c’entra, il nome è un omaggio al “foco che li affina” di Dante) nata dalla generosa lungimiranza del marchese Lapo Mazzei. Collabora con Radio Vaticana, il Centro Culturale di Roma, la Fondazione San Benedetto di Brescia, il programma Rai Cristianità e la compagnia teatrale Sycamore T.
Il monologo che ha, al momento, reclutato più voci, volti e gambe, registi e attori per camminare nel mondo, conquistandosi una vita felicemente indipendente dalla sottoscritta, è “Rosalina. Come la polvere e il fuoco” , un omaggio /spin-off post litteram a Romeo e Giulietta di Shakespeare.
Con un gruppo di colleghi, nel tempo diventati amici, lavora ad un progetto ad ampio raggio dedicato a Elena Bono , scrittrice tanto brava quanto sconosciuta, ignorata per anni dalla critica perché inequivocabilmente cristiana. Un lavoro di squadra che ha portato alla riedizione di tanti dei suoi libri – dall’invito alla lettura “Quando io ti chiamo” al romanzo breve “La moglie del procuratore” – e ha fatto nascere spettacoli teatrali, programmi radio, seminari di lettura, improvvisazioni jazz in dialogo con le sue parole, docufilm e reading in tutta Italia, da Aosta a Palermo. Segni particolari, “vocazione alla Vastità” (copyright Alessandro Bergonzoni).

sgu5@yahoo.it