Il sacrificio di Samuel Paty: ce ne siamo accorti in Italia?

Il sacrificio di Samuel Paty: ce ne siamo accorti in Italia?

Il sacrificio di Samuel Paty: ce ne siamo accorti in Italia? 1024 489 Giuseppe Maria Gnagnarella
Dedicato a Maria Teti, a Teresa Masciangelo, a Ericle D’Antonio…

a Benito Lanci, a Giovanni Nativio e a mio padre, professore di latino, come professori sono stati gli altri citati in dedica: tutti innamorati della libertà di pensiero e di espressione, sale e sostanza della crescita di ogni giovane, di ciascuno dei loro allievi. Tutti “onesti e gentili” come onesto e gentile viene ricordato il professor Samuel Paty, quarantasette anni, sposato, un figlio, docente di Storia e Geografia in una scuola media di Conflans-Sainte-Honorine sgozzato da un terrorista islamico perché colpevole di aver mostrato ai suoi allievi le famose vignette pubblicate da “Charlie Hebdo” su Maometto all’origine della strage del 2005.

Cinquant’anni fa nel mio Liceo per raccontare quanto fossero preziosi la libertà di pensiero e di parola si ricordava il coraggio di ventitré ragazzi che avevano trovato la forza di ribellarsi all’invasore tedesco pagando con la vita.
Oggi altri fanatismi cercano di chiudere la bocca a professori “onesti e gentili” che credono ancora che essere in cattedra significhi far crescere in libertà i loro allievi nel confronto delle idee.
Si tagliano teste
a 30 km da Paris.
Quasi tutto tace..
en Italie..
“Je suis Samuel” hanno gridato in Place de la Republique, a Parigi, migliaia di persone denunciando l’eccessiva ”prudenza” delle autorità scolastiche più attente a mediare che a difendere la libertà di insegnamento.
A me è sembrato davvero poco lo spazio che i nostri tg (tranne un Post del Tg2) hanno dato all’uccisione di Samuel Paty.
Dio non voglia  che sia stato per eccesso di “prudenza”!!!
“Distratti” dal dover imparare a convivere con il Covid-19, “non ci siamo accorti” che a trenta chilometri da Parigi un professore è stato ucciso da un ragazzo che neanche lo conosceva per il solo fatto di aver voluto fare il suo dovere, far diventare uomini liberi dei ragazzi di tredici anni.
Spero ci sia riuscito il suo insegnamento, non il suo sacrificio.

 

GIUSEPPE MARIA GNAGNARELLA

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Giuseppe Maria Gnagnarella

Giornalista e scrittore, lancianese di nascita, romano di adozione, vive tra Nizza, Dublino e Perth. Lunga carriera in RAI, è stato Consigliere di Amministrazione della LUISS Guido Carli e docente nella Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Universita’ La Sapienza di Roma...

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